Romeo e Giulietta

giovedì 27 dicembre ore 20.30

Musiche di Sergej Prokof’ev – dal Teatro alla Scala di Milano (differita) – con Roberto Bolle e Misty Copeland – coreografia di Kenneth MacMillan – direzione musicale di Patrick Fournillier

 

In occasione delle festività natalizie torna il tradizionale balletto sullo schermo del Piccolo Teatro con un classico del Teatro alla Scala: “Romeo e Giulietta” di Prokof’ev nella coreografia di Kenneth MacMillan. Protagonisti l’étoile Roberto Bolle e la principal dell’American Ballet Theatre Misty Copeland, al suo debutto scaligero e per la prima volta in coppia con Bolle. Prima artista afroamericana ad essere nominata principal all’American Ballet Theatre in 75 anni di vita della compagnia, la Copeland è stata protagonista di numerosissime trasmissioni televisive, pubblicazioni, premi e iniziative di beneficienza. Insieme a Roberto Bolle affronta un classico della coreografia, sulle note di Prokof’ev, che ha creato una musica straordinaria, ricchissima di emozioni e di dettagli descrittivi, profondamente teatrale e coinvolgente. Tra variazioni tecniche, danze d’insieme e passi a due di grande equilibrio ed eleganza, “Romeo e Giulietta” di Kenneth MacMillan, in repertorio alla Scala da molti anni, ha visto alternarsi protagonisti indimenticabili e appassionati, che hanno dato corpo e anima alla vicenda shakespeariana degli amanti veronesi, che MacMillan tratta con profonda attenzione alle relazioni umane, con lirismo e tensione psicologica, senza dimenticare i momenti di humour, attraverso le dinamiche e le emozioni del “ballet d’action”, ben presenti nella musica di Prokof’ev, che è diretta da Patrick Fournillier.

PREZZI DI INGRESSO – DIFFERITA
Interi € 10 (+ € 1 diritti di prev.)
Ridotti € 9 (+ € 1 diritti di prev.)
Associati € 8 (+ € 1 diritti di prev.)

La riduzione è prevista per over 65 e studenti max 26 anni
Associati sono coloro i quali hanno sottoscritto la tessera dell’Associazione Piccolo Teatro 2

PREVENDITE DEI BIGLIETTI
da Lunedì 17 Settembre
– presso i seguenti esercizi:
CARTOLERIA «C’ERA UNA VOLTA» – tel. 049.8803700
via Asolo n.9 (di fronte al parcheggio del Piccolo Teatro)
CARTOLERIA «PROSDOCIMI» – tel. 049.8751368
piazzetta Pedrocchi n.10
CARTO-EDICOLA «RUGGERO ENZO» – tel. 049.715469
zona Mandria (via Armistizio/Via R.Aponense)
a fianco di «Acqua e Sapone»
EDICOLA CARTOLERIA PALTANA
via Vittorio Veneto – Paltana (rotatoria piscine Padova Nuoto)

PREVENDITA ONLINE (con carta di credito – con aggiunta di diritti di transazione online) su www.liveticket.it/piccoloteatropadova

Non saranno accettate richieste di «prenotazione» inviate via e-mail o via telefono

LA BIGLIETTERIA DEL TEATRO aprirà 45 minuti prima dell’evento,  per i posti rimasti eventualmente disponibili dopo le prevendite.

DOPO L’INIZIO DELLA PROIEZIONE L’INGRESSO IN SALA NON SARA’ CONSENTITO NEMMENO A CHI FOSSE ABBONATO O IN POSSESSO
DI BIGLIETTO ACQUISTATO IN PREVENDITA

Ad ogni evento: bar (caffetteria, bevande e snack) operativo all’apertura e all’intervallo. All’intervallo: vendita di pizza al taglio.

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Recensione di Mattia Iemmi sul sito danzaeffebi.com

(…) Certo, a prima vista Romeo e Giulietta potrebbe passare anche come titolo quasi scontato per la danza ma… quante sono realmente le occasioni per vederlo in scena sui palcoscenici italiani? Pochissime. Parliamo ovviamente di coreografie di base classica e pensate per grandi corpi di ballo. Inutile nascondere che la coreografia di MacMillan soffra ormai di momenti di fiacchezza, soprattutto per quanto riguarda gli insiemi (scene della piazza, duelli, festa in casa Capuleti…). Questa mastodontica partitura brilla a tutt’oggi per la bellezza dei passi a due riservati ai protagonisti. Un po’ come se MacMillan avesse voluto incanalare tutto il suo coté creativo nello sbalzare la bruciante passione dei giovani amanti.

Eppure gli artisti scaligeri, anche nei momenti minori o comunque meno riusciti della coreografia, hanno avuto la meglio. Gli esempi si potrebbero sprecare. Durante la danza dei suonatori di mandolino, lo spettatore potrebbe solamente pensare a quanto l’insieme risulti statico; nondimeno quando compare in scena Christian Fagetti si è subito catturati dal suo sorriso spontaneo e solare, dalla leggerezza del suo salto e dalla simpatia che irradia da questo piccolo cameo. Lady Capuleti è un personaggio semplicemente mimato, come nella versione di Lavrovsky, a sottolinearne lo status e la bellezza ieratica e distante. Eppure nel vedere in scena Emanuela Montanari non si può fare a meno di essere incantati dalla sua presenza nobile e sofisticata. Anche due soliste che abbiamo recentemente ammirato in prime parti si sono fatte valere nel nugolo di personaggi minori che affollano la scena. La biondissima Virna Toppi è stata una zingara maliosa e spigliata. Colpisce invece la grazia ingenua e delicata di Vittoria Valerio, una delle amiche di Giulietta, quando tenta di accostarsi a Romeo mentre Giulietta suona il mandolino per il suo innamorato. Insomma, l’artista vero è capace di farsi valere sempre anche in momenti in cui la coreografia sembra ‘remare contro’.

Ci sono poi ruoli molto importanti nel susseguirsi delle vicende dei protagonisti e ancora una volta sono stati ottimamente serviti. A Mick Zeni basta davvero uno sguardo per tratteggiare uno splendido Tebaldo. Forte della presenza nobile e virile, connota di una teatralità sempre accesa l’acerrimo nemico dei Montecchi. Ottimo Antonino Sutera nei panni di Mercuzio. Non solo è forte di una tecnica scaltrita e solare ma è in grado di lavorare al bulino il personaggio, dall’essere il chiassoso e attaccabrighe amico di Romeo fino alla grande scena della morte splendidamente realizzata. Molto bene anche Marco Agostino nei panni di Benvolio.

Ci sono infine Roberto Bolle e Misty Copeland nei panni di Romeo e Giulietta, lui in uno dei suoi ruoli d’elezione ammirato molte volte anche alla Scala, lei la prima ballerina afroamericana ad assurgere al ruolo di Principal Dancer all’American Ballet Theatre di New York e in quest’occasione al debutto sulle scene del Massimo milanese. Dal punto di vista del jeu, i due sono apparsi molto affiati e hanno realizzato due personaggi ben riusciti anche se giocati su due binari differenti. Vediamo nel dettaglio.

Roberto Bolle, quasi superfluo sottolinearlo, sfrutta la carta della bellezza, delle proporzioni apollinee e della tecnica pulita e raffinata. Utilizza una recitazione spontanea e leggera nei oasi di maggior lirismo mentre si cala con estrema naturalezza nei momenti più concitati del dramma. Possiede anche una simpatia priva di artifici che lo rende credibile nei momenti di goliardia con gli amici. Un Romeo bellissimo, rasserenante nella propria chiave interpretativa e che arriva subito al cuore.

Misty Copeland è una Giulietta molto moderna per più ragioni. Inizia con qualche sorriso di troppo durante le schermaglie con la balia ma si rifà quasi subito all’incontro con Romeo e nella scena della festa. Non è una Giulietta sospirosa, lirica, dal petto scosso da mille ansiti: è una giovane risoluta e determinata nella conquista del proprio amore. Nella sua Giulietta domina spesso una fraseggio a tinte nette più che sfumate e improntate al chiaroscuro. Ecco perché queste recite risultano così accattivanti: se da una parte il pubblico sia bea del tranquillizzante Romeo di Bolle, dall’altra è scosso dall’incalzare di Copeland e dalla sua Giulietta a tratti ferina e dalla bellezza tutt’altro che canonica. Come già accennato, insieme ballano molto bene, appaiono sicuri l’uno dell’altra così come delle rispettive interpretazioni e i celeberrimi passi a due trovano una convincente realizzazione.

Il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, diretto ad interim da Frédéric Olivieri, balla ormai  da anni questa coreografia e lo fa molto bene. La parte visiva a cura di Mauro Carosi (per le scene) e Odette Nicoletti (per i costumi) si conferma ancora una volta meravigliosa. Al di là dell’opulenza e del fasto dei costumi, non si può non rimanere colpiti da come il succedersi repentino delle scene risulti oliato come il più perfetto degli ingranaggi. Bene anche la parte musicale affidata a Patrick Fournillier, anche se in più punti è sembrato propendere più per effetti ‘da cinemascope’ che per la ricerca dei preziosismi insiti nella partitura. (…)

 

 

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Piccolo Teatro
via Asolo 2 (zona Paltana)
Padova
Ampio parcheggio gratuito