MIO FRATELLO RINCORRE I DINOSAURI

domenica 16 agosto ore 21.30

di Stefano Cipani

con Alessandro Gassmann, Isabella Ragonese, Rossy De Palma, Francesco Gheghi, Lorenzo Sisto

Commedia,  Italia 2019, durata 101 minuti.

Per il piccolo Jack la famiglia è croce e delizia: delizia perché è composta da due genitori spiritosi e democratici, croce perché le sorelle lo tiranneggiano, asserendo la loro “superiorità femminile”. Dunque la notizia dell’arrivo di un fratellino è accolta da Jack come un trionfo personale, tantopiù che quel fratellino, Giò, si rivela davvero speciale, cioè dotato del superpotere di “dar vita alle cose”. Ma Giò è anche affetto dalla sindrome di Down: e quando Jack raggiunge la (di per sé problematica) età di 14 anni il fratellino diventa una presenza ingombrante nonché, per dirla tutta, potenzialmente imbarazzante. E siccome a raccontare la storia da un punto di vista totalmente soggettivo è la voce di Jack, Mio fratello rincorre i dinosauri è un racconto di formazione adolescenziale incentrato sul disagio e la vergogna che ogni teenager prova nei confronti della propria esistenza, a maggior ragione se “ostacolata” dalla diversità.

Premio David giovani ai David 2020

“Giacomo, cinque anni, ha due sorelle e attende con impazienza l’arrivo del fratellino Giovanni.
Nel giorno della nascita di Giò, a mamma Katia e papà Davide viene comunicato che il piccolo ha un cromosoma in più. Colti di sorpresa, i due genitori, forti e affiatati, spiegano ai tre figli che la sindrome di Down rende Gió un bambino speciale.
Nell’immaginazione di Giacomo (Jack), Gió viene da un altro pianeta, è un supereroe dotato di poteri misteriosi. E tale rimane per tutta la sua infanzia, finché l’ingenuità non lascia spazio a domande lecite e razionali: Giò avrà amici? Una fidanzata? Resterà solo?
Arrivato al primo anno di Liceo e conosciuta Arianna, su cui vuole fare colpo, Jack del fratello si vergogna. Meglio non nominarlo nemmeno tra i componenti della famiglia, oppure fingere che sia morto. E da qui una bugia dietro l’altra per riuscire a mantenere il segreto… fino a che la veritá viene a galla, e con essa le paure e le fragilità.
Ma in questa famiglia si cerca di comprendersi a vicenda, dedicandosi il tempo del dialogo, che sia a tavola o nel posto delle notizie importanti (il parcheggio del discount). Le decisioni vengono condivise, anche mettendo ai voti, e gli errori hanno un perché.
Potrebbe sembrare una favola edulcorata e poco credibile, invece in questo film c’è una storia di vita vera: è la storia della famiglia Mazzariol, che abita nel trevigiano, raccontata dal “vero” Giacomo nell’omonimo libro da cui è tratto il film, pubblicato nel 2016 quando Jack aveva 19 anni (oggi 300.000 copie vendute).
Alla sua opera prima, Stefano Cipani adotta uno sguardo tenero e divertente al tempo stesso, con l’intento di mantenere la leggerezza del romanzo di formazione per parlare di diversità con un linguaggio semplice e genuino.
Seppure qualche passaggio nella sceneggiatura possa risultare frettoloso o poco approfondito, si esce dalla sala con il sorriso stampato sulle labbra e una buona dose di gratitudine per questo esempio familiare di vitalità e apertura.
La coppia Alessandro Gassman – Isabella Ragonese restituisce poi con gentilezza la complicitá di due genitori che nelle sfide del quotidiano non dimenticano la positività contagiosa dell’ironia.
Ce lo ricorderemo allora come un film per tutta la famiglia, che emoziona e fa, semplicemente, bene al cuore.”

Marta Meneguzzo, saledellacomunita.it

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