Lucia di Lammermoor

martedì 23 novembre ore 19:00

di G.Donizetti
Wiener Staatsoper
differita
con Juan Diego Florez Olga Peretyatko

Rappresentata per la prima volta a Napoli nel 1835, l’opera di Donizetti ebbe due anni dopo proprio a Vienna (Kärntnertor Theatre) il suo lancio europeo. Tra il 1870 (quando ancora si chiamava Opera di Corte) al 1926 Lucia rimase stabilmente in cartellone alla Staatsoper; storiche le rappresentazioni con Toscanini e Toti dal Monte (1929) e Callas/Karajan nel ’56. Laurent Pelly, International Opera Award for Best Director nel 2016, firma unitamente regia e costumi; ispirato all’horror cinematografico il regista francese ha scelto di rifarsi a La caduta della casa degli Usher, film di Jean Epstein del 1928 ricavato dai racconti di E. A. Poe.

Un prevalente bianco e nero pervade l’opera, rotto solo dal rosso sangue nella celeberrima scena della pazzia. In cui a Vienna ascolteremo la cadenza che il direttore Evelino Pidò (basatosi su recenti edizioni critiche dell’opera) ha riscritto appositamente per la voce di Olga Peretyatko. Il soprano russo dice di Lucia: “È davvero una povera, povera ragazza. A nessuno importa realmente di lei, non prova tenerezza, né amore, niente. […] Non dobbiamo dimenticare che in quel tempo il valore di una donna era persino inferiore a quello di questa sedia […] Lucia è in realtà intrappolata in una gabbia emotiva, e questo influenza anche il suo linguaggio del corpo. È faticoso, ma estremamente interessante!”. Protagonista maschile Juan Diego Florez, tra le stelle più vivide e resistenti dello scenario lirico internazionale, che del suo personaggio dice: “Edgardo non è un uomo molto simpatico, almeno non in questa produzione. Usa Lucia per i suoi scopi. La bella musica che canta non modifica minimamente la cosa. E’ un egoista; ciò che conta per lui è la sua famiglia, la sua influenza. Alla fine, naturalmente, perde tutto, e allora somiglia proprio alle persone che perdono tutto quando crollano i mercati azionari”. Secondo George Petean, qui Enrico fratello di Lucia, nella famiglia Ashton “è evidente che un problema genetico o un’educazione estremamente povera ha fatto deragliare la psiche dei fratelli”.

Innegabile l’aspetto psicologico in un’opera che continuamente intreccia il piano della realtà con immaginazione e sogno; simbolico di questo stato alterato della mente il suono di uno strumento particolare, che Donizetti scelse per accompagnare Lucia ormai folle e che ritroviamo in queste rappresentazioni viennesi: quello dell’armonica a bicchieri.

Accesso possibile esibendo Green Pass

Prezzi

Intero 10 € (+ diritti di prev.)
Ridotto (over 65 e studenti max 26 anni): 9 € (+ diritti di prev.)
Associato “Piccolo Teatro” – Bambini 4/12 anni: 8 € (+ diritti di prev.)

Prevendita

ONLINE su https://www.liveticket.it/piccoloteatropadova
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  • Cartoleria “C’ERA UNA VOLTA”, Via Asolo 9, 35142 – di fronte al parcheggio del Piccolo Teatro (049.8803700) vedi su google maps
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  • Cartoedicola “RUGGERO”, Via Armistizio, 289, 35142 (049.715469) vedi su google maps