I RUSTEGHI

venerdi 21 ottobre ore 21.15

commedia di Carlo Goldoni – compagnia Gruppo Teatro d’Arte “Rinascita” di Paese (TV) – regia di Renzo Santolin

Il “rustego” Lunardo promette all’amico Maurizio la propria figlia Lucietta in moglie al di lui figliuolo Filippetto. Ma i due giovani, secondo l’antico costume, non ne sanno niente e non potranno vedersi che il giorno delle nozze.

Contrariamente a ciò, la consorte di Lunardo, Margarita, matrigna di Lucietta, e Marina, cognata di Maurizio, vengono convinte da Felice, moglie di Canciano (altro rustego) a far sì che gli ignari giovani si incontrino. Filippetto, aiutato dal conte Riccardo, entra mascherato in casa di Lunardo proprio quando questi, all’insaputa della moglie, ha invitato in casa gli amici “rusteghi” per le nozze.

Colpo di scena alla scoperta dei due giovani insieme in casa e minaccia di mandare tutto all’aria, ma Felice convince i quattro a decisioni moderate e la vicenda si conclude lietamente.

L’autore a chi legge

“Rusteghi in lingua Veneziana non è lo stesso che Rustici in lingua Toscana. Noi intendiamo in Venezia per uomo Rustego un uomo aspro, zottico, nemico della civiltà, della cultura, del conversare. Si scorge dal titolo della Commedia non essere un solo il Protagonista, ma varii insieme, e in fatti sono eglino quattro, tutti dello stesso carattere, ma con varie tinte delineati…

Il Pubblico si è moltissimo divertito, e posso dire quest’opera una delle mie più fortunate; perché non solo in Venezia riuscì gradita, ma da per tutto, dove finora fu dai comici rappresentata. Ciò vuol dire, che il costume ridicolo delle Persone è conosciuto da tutti, e poco scapita la Commedia per il linguaggio particolare… in Veneziana favella.

Ho data la spiegazione a tutti quei termini, e a quelle frasi, che non possono dagli stranieri rinvenirsi nei Vocabolari Italiani; ma quelle voci, che hanno in qualche modo dell’analogia colle dizioni Toscane, le ho lasciate com’erano, potendo chi ha un po’ di talento conoscerne la derivazione, e superare la picciola diferenza.”

Vostro umilissimo e devotissimo
Carlo Goldoni

 

Rusteghi2020

Il cast

CANCIANO, cittadino – Gianni Eduati

FELICE, moglie di Canciano – Anna Florio

RICCARDO, il conte – Pierfrancesco Boschin

LUNARDO, mercante – Agostino Santolin

MARGARITA, moglie di Lunardo in seconde nozze – Dianella Lucato

LUCIETTA, figlia di Lunardo del primo letto – Elena Sbrojavacca

SIMON, mercante – Valerio Milan

MARINA, moglie di Simon – Angela Paone

MAURIZIO, cognato di Marina – Michele Baldan

FILIPPETTO, figliuolo di Maurizio – Andrea Guarnaccia

La scena si rappresenta in Venezia nell’anno 1760

 

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Interi € 10 (+ dir. prev.)
ridotti (over 65 e studenti max 26 anni) € 9 (+ dir. prev.)
associati e bambini 4-12 anni  € 8 (+ dir. prev.)