Collective – #iorestoinsala

Documentario di Alexander Nanau con Razvan Lutac e Mirela Neag. 109 min. Germania, Lussemburgo, Romania.

Webinar a cura di Cinema in Prospettiva

Mercoledì 24 febbraio alle ore 21.00 su piattaforma zoom.
Per partecipare iscrivetevi alla web@piccolo-padova.it e ricevere le istruzioni su come accedervi.

 

Bucarest. Il 30 ottobre 2015 un locale di musica, il Club Colectiv, va in fiamme mentre si sta svolgendo il concerto di un gruppo rock. I ragazzi, presi dal panico, si accalcano verso le uscite di sicurezza, trovandone molte non a norma. È una tragedia: 27 morti, e molti ricoverati con ustioni negli ospedali della città. Qualche tempo dopo il numero è più che raddoppiato, fino al totale di 64 vittime.

Due giornalisti investigativi di un quotidiano sportivo, Catalin Tolontan e Mirela Neag, aprono un’inchiesta sull’accaduto e scoprono la causa delle morti in ospedale: non le ustioni, in alcuni casi nemmeno così estese, ma le infezioni batteriche contratte durante il ricovero. Dalla loro indagine emergono dati sempre più inquietanti: l’utilizzo di disinfettanti annacquati, l’acquisto di prodotti scadenti, la corruzioni e gli schemi di personale arricchimento di medici, dirigenti ospedalieri e ditte farmaceutiche. Ma il Ministro della Sanità continua a negare ogni responsabilità e ad assicurare il pubblico che tutto è in ordine.
Tolontan e Neag non mollano l’osso, confutando il ministro con sempre nuove informazioni, e l’inchiesta si allarga a macchia d’olio scoperchiando un vaso di Pandora che coinvolge, e travolge, le autorità. Al posto del precedente ministro della Sanità arriva un giovane economista, Vlad Voiculescu, laureato a Vienna e con un passato di attivista, che insiste per la trasparenza e l’atteggiamento responsabile verso i cittadini. Naturalmente trova nelle istituzioni grande resistenza, ma ottiene anche l’appoggio dei cittadini rumeni.

Colectiv è la storia di due eroi contemporanei (e un’eroina) impegnati in una battaglia impari contro un sistema iniquo: persone tranquille, dai modi civili, ma determinate a vederci chiaro e ad andare fino in fondo nei rispettivi ruoli, mettendoci la faccia ed esponendosi a gravi rischi.

Il documentarista rumeno Alexander Nanau, che qui è regista, produttore, direttore della fotografia e montatore, narra la loro storia, e la storia del suo Paese natale, attraverso un’indagine da romanzo giallo, scoprendo in tempo reale, insieme a noi, le svolte rocambolesche della vicenda, e mescolando immagini tratte dai media a osservazioni ravvicinate del lavoro di giornalisti e politici. La progressione degli eventi è avvincente, il ritmo serrato, e il coinvolgimento emotivo diventa gradualmente sempre più forte, anche perché la storia raccontata suona familiare in qualsiasi nazione governata da irresponsabili e colpita da corruzione, nepotismo, politicizzazione e conflitto di interessi.

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