TRE MANIFESTI A EBBING, MISSOURI

(Three Billboards Outside Ebbing, Missouri) di Martin McDonagh
drammatico, 121 min., Gran Bretagna 2017
con Frances McDormand (Mildred Haynes), Woody Harrelson (Bill Willoughby, capo della Polizia), Sam Rockwell (agente Dixon), Abbie Cornish (Anne Willoughby), Lucas Hedges (Robbie), Zeljko Ivanek (Cedric), Caleb Landry Jones (Red Welby), Clarke Peters (Abercrombie), Samara Weaving (Penelope), Peter Dinklage (James), John Hawkes (Charlie), Amanda Warren (Denise), Kerry Condon (Pamela), Malaya Rivera Drew (Gabriella Forrester), Sandy Martin (mamma di Dixon).

Ebbing, Missouri. Trascorsi sette mesi di inutili ricerche da quando sua figlia è stata violentata e uccisa da sconosciuti, Mildred Hayes, esasperata e decisa a scuotere l’omertà dei cittadini, decide di affiggere tre grandi cartelloni per provocare le autorità locali…
74^ MOSTRA del cinema di VENEZIA 2017 premio per la migliore sceneggiatura, 4 GOLDEN GLOBE: miglior film drammatico, attrice protagonista (Frances McDormand), attore non protagonista (Sam Rockwell), sceneggiatura; 2 OSCAR: miglior attrice protagonista e attore non protagonista. 5 BAFTA: miglior film , attrice protagonista, attore non protagonista , sceneggiatura originale e miglior film britannico.

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Valutazione pastorale della Commissione Nazionale Valutazione Film della CEI:    Simili a cerchi concentrici, l’effetto dei tre manifesti che mettono alla berlina lo sceriffo di Ebbing a poco a poco si allarga fino a diventare incontrollabile. L’ostinazione di Mildred genera un vero e proprio terremoto di reazioni nella cittadina. E sono boati che fanno molto rumore, tanto male e fin troppe vittime. A un certo punto la violenza che insanguina le strade è così insistita da indurre la donna a cercare di capire dove la potrà condurre. E la scia di vendette forse si acqueta. Dopo “InBruges”, 2008 e “7 psicopatici”, 2012, il regista McDonagh, inglese di nascita, fa centro con un nuovo meccanismo all’insegna di una implacabile esattezza narrativa. Giustamente premiato a Venezia ’74 con il Leone per la migliore sceneggiatura, il film vive una messa in scena incalzante e piena di colpi di scena, cruda certamente e senza sconti, fatta di sussulti, crisi, ripensamenti. Nell’ottica di uno spiazzamento aspro e duro, cinico e forte ma non rassegnato al peggio. Clima da thriller con scene da psicodramma alla Tennessee Wiliams. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come complesso, problematico e adatto per dibattiti.

Nella stessa settimana sono in programmazione:
venerdì 24 agosto THE POST di Steven Spielberg
sabato 25 agosto RICOMINCIO DA NOI di Richard Loncraine
domenica 26 agosto LA FORMA DELL’ACQUA di Guillermo Del Toro