La melodie

di Rachid Hami
Francia (2017), 102 min., commedia
con Kad Merad (Simon Daoud), Samir Guesmi (Farid Brahimi), Renély Alkfred (Arnold), Slimane Dazi (padre di Samir), Tatiana Rojo (madre di Arnold), Sofiene Mamdi (Radouan, padre di Mehdi), Ginger Romàn (Marie Pagès), Marc Brunet (Michel Peretti)

Famoso musicista alle prese con un difficile periodo professionale, Simon accetta un incarico in una scuola alle porte di Parigi per dare lezioni di violino…
74^ MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA 2017 FUORI CONCORSO: PREMIO SFERA 1932

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Valutazione Pastorale della Commissione nazionale Valutazione Film della CEI: La scuola alla periferia di Parigi nella quale arriva Simon è, nemmeno a dirlo, disordinata e avvolta in un profondo caos. I ragazzi sono poco motivati, distratti, dispersivi. A cominciare da Arnold, studente che sembra affascinato dal violino e tuttavia dovrà superare diffidenze e timidezze per mettere in mostra quella che diventerà la sua ‘passione’. Su questo traliccio di partenza, il copione conduce tutta la narrazione che segue. Incomprensioni, anche forti, tra il prof e gli alunni, difficoltà di comunicazione tra francesi e stranieri, momenti di delusione alternati ad altri di entusiasmo e soddisfazione. Fino al momento conclusivo che vedrà la classe partecipare compatta al concerto di fine anno, con gioia e entusiasmo generali. Questo di Hami è certo un film di altro valore educativo e didattico. Fa capire che niente è perduto se ci si mette con serietà a lavorare co spirito costruttivo e per la comune causa della crescita sociale e culturale. Copione tanto più importante perché realizzato in un contesto di forte e aperto incontro tra lingue e culture, in una Parigi più che mai crocevia di snodi emblematici di diverse provenienze. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.