IL TROVATORE

Dal Festival di Salisburgo arriva la proiezione de “Il Trovatore” con Anna Netrebko e Placido Domingo, applauditissimi dal pubblico austriaco. Del resto è stata l’opera più amata del tempo di Verdi, con dentro quella tensione irrazionale e istintiva che non si allenta mai. Spirito cavalleresco, sentimenti primitivi, tono collerico. Un drammone spagnolo di onore, indignazione e integralismo passionale. Ma anche opera notturna, lunare, la cui simobologia portante è il fuoco: dei roghi, dell’odio. In un libretto “irraccontabile”, il protagonista – eroe romantico sfortunato in guerra e fortunato in amore – impersona gli ideali trovadorici dell’amor cortese. Amore e odio convivono aggrovigliati: Manrico ama Leonora e odia il Conte; il Conte ama Leonora e odia Manrico; Azucena ama Manrico e odia il Conte. Ma il desiderio di vendetta è tale in Azucena, che la porta a lasciare uccidere l’unico essere che ama e da cui è riamata. Un’opera dilemma dell’amor materno e dell’amor filiale.

L’opera più amata del tempo di Verdi, con dentro quella tensione irrazionale e istintiva che non si allenta mai. Spirito cavalleresco, sentimenti primitivi, tono collerico.

“Anna Netrebko – better than Maria Callas” (Süddeutsche Zeitung) – Since her sensational success in La Traviata, the soprano Anna Netrebko, at the height of her popularity, returns regularly to the great festival hall of the Salzburg Festival. This time, Netrebko shines as Leonora in Giuseppe Verdi’s tragic opera Il Trovatore with Plácido Domingo as Count di Luna. The critics have gone wild: “A triumph” writes the New York Times, while the Neue Zürcher Zeitung praises the production’s “truly divine sounds”. As the troubadour Manrico, Francesco Meli next to Netrebko and Domingo, singing “clearly and elegantly, possessing such vocal presence” (DerStandard).

The Tagesspiegel was astounded by the enduring stage presence of Plácido Domingo, marveling it “never fails to amaze people when they experience Plácido Domingo live, with his stage presence, the way he takes it all in his stride, how he now sings baritone parts without sounding different.”

IL TROVATORE

In differita dal Festival di Salisburgo

Opera di Giuseppe Verdi

Direzione musicale Daniele Gatti
Regia Alvis Hermanis
Cast  Plácido Domingo | Anna Netrebko | Francesco Meli | Marie-Nicole Lemieux | Riccardo Zanellato

Opera in 4 atti

Opera in quattro atti –  Durata indicativa:  2 ore e 50 min. (compreso intervallo)
Cantata in italiano con sottotitoli in italiano

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Piccolo Teatro, via Asolo 2 (zona Paltana) – Padova.
Ampio parcheggio gratuito. Servizio Bar.
Segreteria 049.8827288
Facebook Piccolo Teatro Padova

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Tutti i posti sono numerati.

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Recensione di Irene Sala


È UN MUSEO CHE SI ANIMA Il trovatore verdiano firmato dal regista lettone Alvis Hermanis per il Festival di Salisburgo, dove i protagonisti dell’opera, ora muniti di moderna divisa da guide e custodi con targhetta nominale, ora in purpureo costume rinascimentale, accompagnano gli spettatori nella visita immaginaria che racconta la storia tratta da El trovador di Gutiérrez. Sullo sfondo non più la Spagna del XV secolo, bensì l’Italia: celeberrimi quadri del quattro-cinquecento italiano sembrano prender vita per narrare – come diapositive – le vicende del passato e le azioni del presente perpetuate dai personaggi in scena. E allora una “carrellata” di immagini di maternità sfila dietro Azucena, il Cristo sulla croce diventa metafora di sacrificio, il museo viene spogliato delle opere come “orrido” carcere. Inizialmente l’idea registica di Hermanis, che l’anno scorso ha firmato un’apprezzata regia dei Soldaten di Zimmermann, colpisce assai positivamente; ma con l’incedere degli atti questa non viene sviluppata, non ha evoluzione, rimanendo uguale sino alla fine e perdendosi in una ripetitiva e confusa dimensione di onirica realtà.

Applauditissima “guida museale” è il soprano russo Anna Netrebko, che incanta con la sua intensa interpretazione di Leonora, soprattutto nella splendida cabaletta «Tu vedrai che amore in terra» del IV atto. Ottima prova anche per il Conte di Luna, il baritono polacco Artur Ruciński, chiamato a sostituire l’indisposto Plácido Domingo nelle ultime tre recite, e di Marie-Nicole Lemieux, una Azucena raffinata che però non toglie grinta al personaggio. L’unico che non lavora per il museo, e che vediamo vestire sempre i costumi rinascimentali, è il trovatore Manrico, il tenore Francesco Meli, che conferma le sue doti vocali anche nei ruoli più drammatici.

Guida l’opera verso il trionfo di questa ultima recita de Il trovatore, nella gremita Großes Festspielhaus, l’elegante e pregiata lettura di Daniele Gatti, che sul podio dei Wiener Philharmoniker valorizza le rare capacità artistiche del cast e di un’orchestra che ancora una volta si conferma regina del suono.

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Prezzo biglietti
DIFFERITE: Interi € 10,00 – Ridotti* € 9,00 – Associati** € 8,00
*La riduzione è prevista per over 65 e studenti fino a 26 anni
**Associati=  associati all’ Associazione Piccolo Teatro per la stagione 2017/2018 (tessera: € 10 con già incluso l’ingresso ad un film)

PREVENDITE PRESSO:
PREVENDITE PRESSO:
CARTOLERIA «C’ERA UNA VOLTA» – via Asolo, 9 – tel. 049.8803700
CARTO-EDICOLA «RUGGERO» – zona Mandria – tel. 049.715469
(via Armistizio/via Romana Aponense – a fianco «Acqua e Sapone»)
EDICOLA-CARTOLERIA PALTANA – via Vittorio Veneto (rotatoria piscine)
Novità: (dal 16 ottobre) CARTOLERIA “PROSDOCIMI” Piazzetta Pedrocchi 10 (centro storico) chiusa il lunedì mattina
(DIRITTI DI PREVENDITA PER CIASCUN BIGLIETTO: €.1,00)

PREVENDITE ONLINE (con carta di credito) su:
www.liveticket.it/piccoloteatropadova

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La biglietteria del teatro aprirà 45 minuti prima dell’evento, per i posti rimasti eventualmente disponibili.

L’INGRESSO IN SALA NON SARA’ CONSENTITO DOPO L’INIZIO DELLO SPETTACOLO NEMMENO A CHI FOSSE IN POSSESSO DI BIGLIETTO ACQUISTATO IN PREVENDITA  O DI ABBONAMENTO.

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Ad ogni evento:
bar (caffetteria, bevande e snack)  operativo all’apertura e all’intervallo;
pizza al taglio all’intervallo.

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IL CALENDARIO E’ SUSCETTIBILE DI MODIFICHE DOVUTE A CAUSE INDIPENDENTI DALLA NOSTRA VOLONTA’