IL GIOVANE KARL MARX

(Le jeune Karl Marx) di Raoul Peck
biografico, Francia/Germania/Belgio 2018, 112 min.
con August Diehl, Vicky Krieps, Stefan Konarske, Olivier Gourmet, Hannah Steele, Alexander Scheer, Hans-Uwe Bauer, Michael Brandner, Ivan Franek

Alla metà del Diciannovesimo secolo l’Europa è in fermento. In Inghilterra, Francia e Germania i lavoratori scendono in piazza per protestare contro le durissime condizioni nelle fabbriche, e gli intellettuali partecipano come possono all’opposizione. Uno di loro, il tedesco Karl Marx, a soli 26 anni è costretto a rifugiarsi a Parigi insieme alla moglie Jenny. Qui Karl conosce un suo coetaneo, Friedrich Engels, che, nonostante provenga da una ricca famiglia di industriali, simpatizza con le sue idee rivoluzionarie. Superate le prime resistenze, fra i due ragazzi nasce una solida amicizia che li porterà a conquistarsi la stima dei capi dei movimenti dei lavoratori. Fino a diventarne leader a loro volta.

Guarda il trailer

Nell’anno del bicentenario della nascita del filosofo tedesco, Raoul Peck ne racconta la giovinezza, il ruolo rivoluzionario che ebbe nel dibattito politico dell’epoca. Ma non per farne un santino, o per mostrarne il lato scapigliato, e nemmeno per rimettere la filosofia marxiana e la politica marxista al centro del discorso: lo fa per far riecheggiare un messaggio che, oggi, gli e ci appare fondamentale, e che era fondamentale per il giovane Marx. La necessità di tornare a una politica che si appoggi su concrete basi teoriche, che sappia leggere la realtà e strutturarla, per offrire prospettive e fare da trampolino all’azione, che altrimenti è solo riflesso inutile. (Federico Gironi – Comingsoon.it)