Emoji – ACCENDI LE EMOZIONI

animazione, Stati Uniti (2017) , 90 minuti
Gene (voce italiana: Federico Russo),Smile (v.i.: Marisa Passera)

Alex è un ragazzo vivace e timido, proprietario di uno smartphone nel quale sono nascoste tutte le app che costituiscono Messaggiopoli. Nascosta nell’app di messaggistica c’è Textopolis, una città densa di vita in cui vivono tutte le vostre emoji preferite, sperando di essere selezionate dall’utente del telefono. In questo mondo, ogni emoji ha un’unica espressione facciale, eccetto Gene, un emoji esuberante nata senza filtro e in possesso di molteplici espressioni.

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Valutazione pastorale della Commissione Nazionale Valutazione Film della CEI:    Il telefono rappresenta il quadro di fondo nel quale prendono forma e vita tutte le ‘faccine’ segnate sulla tastiera. A cominciare da Gene, un emoji esuberante con genitori al seguito, che vuole diventare un emoji come tutte le altre e chiede aiuto ad alcuni amici come Gimme 5 e Rebel, hacker dalla doppia faccia. Pur senza suscitare grandi emozioni, la sceneggiatura ha il merito di esplorare con delicatezza e misura un mondo contemporaneo fatto di tecnica e finzione. Come sempre succede nella migliore finzione, personaggi inerti acquistano vita fino a farci credere che è tutto vero. Ma in questo caso la proposta è più sottile, e stratificata. E’ che la presenza della moderna tecnologia si è fatta a tal punto invasiva e affidata a forme accattivanti e suadenti da creare le condizioni per arrivare con facilità nelle mani e nella padronanza dei più piccoli. Creando così le premesse per una sovrapposizione sempre più evidente tra vero e falso. Si tratta di una situazione non facile da gestire, che richiede interventi di senso sotto il profilo educativo. Forse questo film propone una possibile soluzione quando la storia vira verso uno sprazzo di romanticismo e inclina sul tono della fiaba. Come dire che il ricorso a uno schema dall’ “usato sicuro” può essere ancora il migliore: per non essere sopraffatti dalla modernità e anzi utilizzarla al meglio. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile, e in generale brillante per la immediata capacità di coinvolgere i bambini con un divertimento intelligente e simpatico.